Ipocondria

È spesso definita la sindrome del male oscuro, in quanto, proprio come il malato immaginario di Molière, chi ne è affetto è terrorizzato dalla paura che una malattia lo condurrà in maniera fulminea oppure lenta e sofferta ad una morte certa.
In virtù di questa convinzione terrorizzante vive in costante ascolto di ogni minimo segnale del suo corpo che potrebbe essere sintomo di una malattia ed effettua continue chiamate al medico, costanti consulti con il fantomatico dottor Google e visite specialistiche sempre più approfondite, incastrandosi nel paradosso per cui più gli esami hanno esito negativo, più si convince che la sua malattia è talmente oscura e subdola da nascondersi ai più sofisticati esami diagnostici effettuati dai migliori professionisti.
Ogni rassicurazione ottenuta alimenta il dubbio conducendo ad un irrefrenabile bisogno di ulteriori ricerche, che incastrano la persona in un circolo vizioso di continui controlli, che porta alla totale perdita di controllo.
L’obiettivo della terapia è, attraverso un protocollo di strategie costruite ad hoc per le varianti del disturbo, interrompere questo circolo vizioso e ristabilire un sano ascolto del proprio corpo.

Per approfondire

  • Bartoletti, A., Nardone, G. (2018) La paura delle malattie. Psicoterapia breve strategica dell’ipocondria. Ponte alle Grazie, Milano.
  • Nardone, G. (2023) Il libro delle fobie e la loro cura. Ponte alle Grazie, Milano.