Disturbo post traumatico da stress

La parola trauma deriva dal greco e significa ferita.
Che si tratti di un incidente, di un terremoto, di una malattia, ciò che caratterizza il trauma è la netta sensazione che l’evento traumatico abbia fatto da spartiacque tra un prima e un dopo in cui nulla ha più senso, tutto è ingiusto e il mondo non è più lo stesso.
Chi soffre di disturbo post traumatico da stress vive nel costante ricordo dell’evento traumatico, ha continui flashback che possono consistere in immagini, sensazioni, rumori, odori percepiti mentre il mondo gli stava crollando addosso e che cerca insistentemente di scacciare, finendo per fissarli con ancora maggiore forza nella mente. Evita luoghi e situazioni che possono ricondurre al trauma nel tentativo di cancellarne ogni traccia e spesso inizia a ricorrere all’aiuto degli altri per affrontarle o a chiedere agli altri conforto e rassicurazione, finendo per incrementare tutte le paure che vorrebbe ridurre e diventando sempre meno fiducioso rispetto alla possibilità di superare il trauma e di sbloccare gli aspetti della vita che ne risultano invalidati.
L’obiettivo della terapia in questi casi è quello di permettere alla persona di elaborare quanto vissuto e di rimetterlo a posto nel passato, di modo che smetta di invadere e sommergere il presente e che permetta di costruire un futuro differente, in altri termini si deve riuscire a trasformare la ferita infetta in cicatrice.

Per approfondire

  • Cagnoni, F., Milanese, R. (2009) Cambiare il passato. Superare le esperienze traumatiche con la terapia strategica. Ponte alle Grazie, Milano.
  • Nardone, G., Cagnoni, F., Milanese, R (2021) La mente ferita: attraversare il dolore per superarlo. Ponte alle Grazie, Milano.
  • Nardone, G., Selekman, M.D. (2011) Uscire dalla trappola. Ponte alle Grazie, Milano.