Vivere nella convinzione di avere sempre un nemico da combattere, sentirsi costantemente osservati, giudicati, spiati, ingiuriati, spesso porta ad isolarsi completamente dal punto di vista sociale, o ad aggredire l’altro nel tentativo di anticipare il suo attacco, finendo per determinare una profonda incapacità di coltivare le relazioni interpersonali e per rendere la propria vita affettiva estremamente labile, quando non addirittura inesistente.
L’intera realtà viene distorta dal filtro della paranoia: frasi ironiche vengono interpretate come indiscutibili frecciate contro di sé, proposte di aiuto da parte degli altri vengono lette come sottili modi di evidenziare una propria incapacità, addirittura i complimenti possono esser considerati tentativi subdoli di squalificare il proprio valore.
Ogni evento di qualsiasi genere viene interpretato come una conferma delle proprie convinzioni e allo stesso tempo il proprio atteggiamento difensivo nei confronti del mondo viene spesso letto dagli altri come aperta ostilità, generando la cosiddetta profezia che si autoavvera.
Il paranoico crea di fatto la realtà che più teme, finendo per vivere in un inferno colmo di nemici.

Per approfondire

  • Muriana, E., Verbitz, T. (2017) Se sei paranoico, non sei mai solo! Alpes, Milano.
  • Nardone, G. (2013) Psicotrappole ovvero le sofferenze che ci costruiamo da soli: imparare a riconoscerle e a combatterle. Ponte alle Grazie, Firenze.
  • Nardone, G. (2001) Psicosoluzioni. Come risolvere rapidamente i più complicati problemi della vita. Rizzoli, Milano.